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Tratto che da
Scheggia va verso il Passo del Furlo. |
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Furlo, entrata
occidentale della Galleria di Vespasiano.
La Galleria di
Vespasiano si trova a poche centinaia di
metri dall’inizio
della Gola del Furlo, provenendo
da Fossombrone, nel suo punto più stretto.
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Furlo, galleria
minore periodo III a.C.
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Sostruzione
affiorante costruita nella gola del Furlo a poche decine di metri dalla
galleria di Vespasiano, scendendo per un breve sentiero dalla strada
attuale fino alla superficie del
fiume Candigliano.
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Tratto
di sostruzione affiorante dal bacino del Candigliano nel lato Est.
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Il
viadotto è una struttura che si trova tra la gola del Furlo e il
paese di Acqualagna a circa quattro chilometri da quest’ultimo in
località Abbadia di San Vincenzo.
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Lungo
la superstrada che attualmente collega il paese di Acqualagna e di Cagli,
vicino alla frazione di Smirra, è possibile osservare sulla destra
un antico chiavicotto romano.
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Particolare interno
del chiavicotto.
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L’antica
strada consolare giunta alla città di Cagli, transitava sopra un grosso
viadotto, costruito per superare il torrente Bosso (che ora ha cambiato
corso), costituito nella sua parte iniziale da un ponte di dimensioni
modeste e più a Ovest da un ponte decisamente più imponente: il Ponte
Mallio.
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Il
Ponte Grosso, così chiamato per i grossi conci con il quale è
costituito, rappresenta uno dei ponti più integri e splendidi della
Flaminia.
È situato in località Foci di Cagli a circa 6 Km a Sud del centro
abitato e a pochi chilometri dal paese di Cantiano.
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La
sostruzione si trova nella località di Pontericcioli, a circa 2 Km
da Cantiano, poco distante dal bivio con la strada Contessa che porta
verso Gubbio. Il grosso muro di sostegno che ancora oggi sorregge la
strada in quel punto, si trova all’altezza del bivio in cui l’antica
strada consolare romana cambiava il suo percorso rispetto a quella
moderna.
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Il
Ponte Grosso è descritto dal Montecchini nel 1879 nella sua opera
sulla Flaminia, dimenticato dalla letteratura archeologica del primo
Novecento, e dato per scomparso o per distrutto da altri autori come il
Ballance e il Gazzola, il ponte è stato nuovamente riscoperto dalla Forni
nel 1977. Qui vediamo verso il lato monte nella spalla destra un tratto di
muro d’ala.
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L’affascinante Ponte
"a tre archi" si trova poche centinaia di metri dal Ponte
Grosso, lungo il vecchio percorso della Flaminia a circa 450 m s.l.m.
poco distante dal confine amministrativo tra Marche e Umbria.
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Il
Ponte Voragine si trova lungo il percorso originario dell’antica
strada Flaminia proprio in corrispondenza del confine regionale
Marche-Umbria. Il nome deriva dalla profondità e strettezza del fosso su
cui il ponte è stato costruito
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Proseguendo dopo il
Ponte Voragine troviamo andando verso Scheggia un tratto del basolato
romano della Flaminia ancora intatto.
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