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Date: Fri, 19 Feb 2010 16:47:03 +0100
From: PN Arcipelago La Maddalena
Fitopatie a Caprera, il Parco richiede un contributo
straordinario
Comunicato stampa del 19.02.2010
Il Parco Nazionale dell'Arcipelago di
La Maddalena è stato impegnato nelle ultime settimane ad
affrontare il fenomeno delle fitopatie - ossia delle
malattie delle piante - che hanno colpito molti alberi
nell'isola di Caprera. Un'ampia area boschiva di notevole
valore naturalistico, popolata da lecci e da un folto
sottobosco di specie della macchia mediterranea, è
infatti interessata da problemi che a lungo termine
potrebbero compromettere la sopravvivenza delle piante
stesse. In particolare in alcune piante di leccio, sia
giovani che adulte, sono presenti in alcune aree del
tronco - così come in rami anche più giovani - zone più
o meno ampie con lesioni cancerose o "cancri",
come definiti dagli esperti. Da indagini preliminari
effettuate dall'Università di Sassari su alcuni campioni
che presentavano le caratteristiche della malattia, è
emerso che le piante dell'isola di Caprera sono colpite da
funghi patogeni appartenenti al genere
Diplodia; in particolare le piante di leccio da D.
corticola e quelle di corbezzolo da D. scrobiculata.
Come è indicato nella relazione del Prof. Antonio
Franceschini, questo tipo di funghi annovera numerose
specie in grado di causare danni rilevanti su piante di
interesse sia agrario sia forestale. Alcune di queste
specie sono state nel corso degli ultimi decenni associate
alla ben nota sindrome del "deperimento" delle
querce e dei pini in vari paesi del bacino del
Mediterraneo, dove stanno assumendo sempre più carattere
invasivo. Per quanto riguarda più da vicino la Sardegna,
attacchi di questi patogeni sono stati ripetutamente
segnalati negli ultimi anni in varie aree forestali della
regione. D. corticola è considerato uno dei patogeni
"emergenti" più pericolosi nei boschi
mediterranei; in Sardegna in particolare non erano mai
stati rilevati attacchi così gravi di D. corticola su
leccio. Per quanto riguarda invece D. scrobiculata,
invece, le notizie reperibili nella letteratura
scientifica sono piuttosto limitate. Questo fungo è
conosciuto come dannoso su conifere, ma in Italia non sono
stati mai descritti attacchi gravi né su conifere né su
altri ospiti vegetali. Pertanto il suo rinvenimento
nell'isola di Caprera su piante di corbezzolo rappresenta
senz'altro una preoccupante ed imprevista novità, ma è
anche motivo di seria preoccupazione in considerazione
della possibilità di diffusione delle sue infezioni con
effetti deleteri alle pinete presenti nell'isola. Sulla
base delle indicazioni ricevute dall'Università di
Sassari, il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La
Madadalena ha sensibilizzato tutti gli enti e i corpi
aventi parti in causa (Corpo Forestale dello Stato, CFVA,
Ente Foreste della Regione Sardegna) e ha immediatamente
richiesto al Ministero dell'ambiente, oltre che al
Ministero delle politiche agricole e forestali, la
concessione di un finanziamento straordinario finalizzato
a coprire le spese, che ammontano ad oltre 200.000 euro,
per intervenire sull'isola di Caprera.
Il progetto presentato al Parco dall'Università, che
si sviluppa attraverso un sistema di aree di saggio in
un'area di circa 100 ettari di foresta, è articolato in
tre fasi che saranno sviluppate nell'arco di un
quadriennio, ed ha, tra gli scopi fondamentali, quello di:
risanare l'area boschiva colpita dai funghi patogeni e
arrestare la diffusione dei funghi patogeni, anche
ricorrendo all'utilizzo di metodi biologici;
caratterizzare i funghi che hanno colpito il leccio e le
altre piante dell'isola di Caprera; acquisire nuove
conoscenze di carattere scientifico per prevenire fenomeni
simili nel futuro e predisporre linee guida per il
monitoraggio fitosanitario dei boschi in ambito
mediterraneo.
Proprio in relazione a questo ultimo punto l'azione del
Parco Nazionale risulta essenziale: è infatti grazie alle
attività di monitoraggio di carattere ambientale che è
possibile prima scoprire e successivamente studiare
problemi di siffatta natura, per procedere infine
all'individuazione delle soluzioni più idonee a risolvere
i problemi stessi. Se dunque a un lato non è il caso di
utilizzare toni allarmistici nel parlare delle fitopatie
di Caprera, dall'altro è però importante che sia già
stato elaborato dagli esperti in materia un progetto per
combatterle.
Area protetta: PN Arcipelago La Maddalena
Mittente: PN Arcipelago La Maddalena
Sito web mittente: http://www.lamaddalenapark.it |